La normativa conferma per il 2026 il bonus mobili ed elettrodomestici, che consente di ottenere una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici nuovi destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione va calcolata su un importo massimo di 5.000 € per l’anno 2026, comprensivo anche delle eventuali spese di trasporto e montaggio. I grandi elettrodomestici acquistati devono essere di classe energetica non inferiore alla classe A per i forni, alla classe E per lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie, e alla classe F per frigoriferi e congelatori. L’agevolazione consiste in una detrazione Irpef del 50% della spesa sostenuta, da ripartire in 10 rate annuali di pari importo. Per beneficiare dell’agevolazione fiscale è necessario indicare le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi e conservare tutta la documentazione relativa all’acquisto e al pagamento. Puoi accedere al bonus se effettui interventi di recupero del patrimonio edilizio su un immobile di proprietà o detenuto in base a un titolo idoneo.
Per gli acquisti effettuati nel 2026, la detrazione spetta a condizione che gli interventi edilizi siano iniziati a partire dal 1° gennaio 2025. La data di inizio lavori deve essere anteriore a quella di acquisto dei beni agevolati.
A seguire l’elenco degli elettrodomestici inclusi nell’iniziativa:
- Frigoriferi
- Congelatori
- Lavatrici
- Asciugatrici
- Lavasciugatrici
- Lavastoviglie
- Apparecchi di cottura
- Piastre riscaldanti elettriche
- Forni a microonde
- Apparecchi elettrici di riscaldamento
- Radiatori elettrici
- Ventilatori elettrici
- Apparecchi per il condizionamento
- Stufe elettriche
Per poter usufruire del bonus è necessario:
- Effettuare l'acquisto entro e non oltre il 31 dicembre 2026, richiedendo al checkout l’emissione di una fattura oppure conservando un documento commerciale idoneo a ricondurre l’acquisto al contribuente.
- Procedere al pagamento tramite modalità tracciabili, come bonifico bancario, carta di credito o carta di debito.
- Non sono ammessi pagamenti in contanti, tramite assegni o con altri mezzi di pagamento non tracciabili.
- Conservare la fattura o la documentazione di acquisto, insieme alla ricevuta del pagamento. Tali documenti dovranno essere esibiti in caso di controllo e utilizzati per la dichiarazione dei redditi.
Domande frequenti
Posso usufruire della detrazione per l’acquisto di grandi elettrodomestici se ho realizzato un intervento di riqualificazione energetica dell’edificio, per il quale è prevista la detrazione del 65%?
Posso usufruire della detrazione per l’acquisto di grandi elettrodomestici se ho realizzato un intervento di riqualificazione energetica dell’edificio, per il quale è prevista la detrazione del 65%?
No, gli interventi finalizzati esclusivamente al risparmio energetico per i quali si usufruisce della detrazione del 65% non consentono automaticamente di ottenere il bonus mobili ed elettrodomestici. Il bonus spetta solo se l’intervento rientra anche tra quelli che danno diritto al recupero del patrimonio edilizio previsto dalla normativa.
Ho sostituito la caldaia, posso usufruire dell’agevolazione per l’acquisto di mobili?
Ho sostituito la caldaia, posso usufruire dell’agevolazione per l’acquisto di mobili?
Sì, se l’intervento rientra tra quelli di manutenzione straordinaria agevolati e rispetta i requisiti previsti dalla normativa.
Le spese sostenute da un contribuente deceduto per l’acquisto di grandi elettrodomestici possono essere portate in detrazione, per le quote non ancora fruite, dall’erede che conserva la detenzione materiale del bene?
Le spese sostenute da un contribuente deceduto per l’acquisto di grandi elettrodomestici possono essere portate in detrazione, per le quote non ancora fruite, dall’erede che conserva la detenzione materiale del bene?
No, la norma non prevede il trasferimento agli eredi della detrazione non utilizzata, in tutto o in parte.
Sui pagamenti di mobili ed elettrodomestici effettuati con bonifico bancario o postale è sempre prevista l’applicazione della ritenuta?
Sui pagamenti di mobili ed elettrodomestici effettuati con bonifico bancario o postale è sempre prevista l’applicazione della ritenuta?
Per il bonus mobili non è necessario utilizzare il bonifico parlante previsto per i lavori edilizi. È sufficiente un pagamento tracciabile conforme ai requisiti dell’agevolazione.
Ho acquistato un box pertinenziale per il quale ho diritto alla detrazione Irpef del 50%. Posso richiedere anche il bonus mobili?
Ho acquistato un box pertinenziale per il quale ho diritto alla detrazione Irpef del 50%. Posso richiedere anche il bonus mobili?
No, tra gli interventi che permettono di ottenere il bonus mobili non sono compresi quelli relativi alla realizzazione di box o posti auto pertinenziali.
Se per un acquisto effettuato con carta di credito è stato rilasciato uno scontrino che non riporta il codice fiscale dell’acquirente, può quest’ultimo usufruire lo stesso del bonus mobili?
Se per un acquisto effettuato con carta di credito è stato rilasciato uno scontrino che non riporta il codice fiscale dell’acquirente, può quest’ultimo usufruire lo stesso del bonus mobili?
La detrazione è ammessa se la documentazione consente comunque di ricondurre l’acquisto al contribuente e riporta natura, qualità e quantità dei beni acquistati, oltre alla prova del pagamento tracciabile.
È previsto un limite di tempo dalla fine dei lavori di ristrutturazione entro il quale devono essere acquistati gli elettrodomestici?
È previsto un limite di tempo dalla fine dei lavori di ristrutturazione entro il quale devono essere acquistati gli elettrodomestici?
La legge non prevede che le spese per i beni agevolati siano sostenute necessariamente dopo quelle per la ristrutturazione, ma richiede che i lavori siano iniziati prima della data di acquisto. Per gli acquisti del 2026, l’intervento deve essere iniziato dal 1° gennaio 2025.
Se con gli interventi di ristrutturazione edilizia si suddivide la vecchia abitazione in due piccoli appartamenti, è possibile considerare per il 2026 come limite di spesa massima l’importo di 10.000 euro (5.000 per appartamento)?
Se con gli interventi di ristrutturazione edilizia si suddivide la vecchia abitazione in due piccoli appartamenti, è possibile considerare per il 2026 come limite di spesa massima l’importo di 10.000 euro (5.000 per appartamento)?
Nel caso di interventi che comportano l’accorpamento o la suddivisione di unità immobiliari, per individuare il limite di spesa occorre fare riferimento alle unità immobiliari censite in catasto all’inizio degli interventi edilizi.
Per approfondire, consulta la fonte ufficiale dell’ Agenzia delle Entrate .
Per ulteriori informazioni di settore puoi anche visitare www.airesitalia.it .
